PrusaSlicer: lo slicer open source di Prusa, modalità e funzioni

Scegliere uno slicer significa scegliere un ecosistema di impostazioni e funzioni. PrusaSlicer, sviluppato da Prusa Research, resta uno dei programmi di slicing di riferimento per i modelli 3D, ben oltre le stampanti del marchio.

La risposta breve

PrusaSlicer è un software di slicing gratuito e open source sviluppato da Prusa Research con licenza AGPL-3.0, in grado di gestire sia le stampanti FDM sia le stampanti a resina mSLA. Include profili per molte stampanti di terze parti oltre alle macchine di Prusa e offre tre modalità di interfaccia, Semplice, Avanzata ed Esperta, che sbloccano funzioni come i supporti organici, le giunzioni dipinte a mano e l'altezza dello strato variabile. Sia Bambu Studio sia OrcaSlicer derivano da esso, direttamente o indirettamente.

Cos’è PrusaSlicer e chi lo sviluppa?

PrusaSlicer è un software di slicing sviluppato da Prusa Research, distribuito gratuitamente e rilasciato come open source con licenza AGPL-3.0, come indicato nel suo repository all'indirizzo github.com/prusa3d/PrusaSlicer. Trasforma un modello 3D in istruzioni per la macchina (G-code) e supporta sia le stampanti FDM sia le stampanti a resina mSLA, secondo la stessa documentazione.

Il progetto è nato come fork di Slic3r, uno dei primi slicer open source della community RepRap, per poi essere profondamente riscritto ed esteso dal team di Prusa Research nelle versioni successive. Poiché il codice sorgente completo è pubblico, chiunque può ispezionare, modificare o ridistribuire il software secondo i termini della sua licenza, ed è anche per questo che diversi altri slicer derivano direttamente da esso.

PrusaSlicer non è limitato alle stampanti Prusa

Il software include per impostazione predefinita i profili delle macchine di Prusa (MK4, MINI+, XL e così via), ma comprende anche profili preconfigurati per un'ampia gamma di stampanti di terze parti di altri marchi, e la community condivide regolarmente profili aggiuntivi da importare manualmente. Partire dal profilo più vicino, anziché regolare a mano ogni impostazione, resta il modo più affidabile per ottenere una prima stampa utilizzabile.

Per una stampante senza profilo ufficiale, partire da una macchina simile (stesso ugello, volume di stampa simile) e regolare da lì funziona bene nella pratica. La scelta dello slicer giusto per una determinata macchina è approfondita nella guida come scegliere uno slicer, da leggere prima di impegnarsi su un singolo strumento.

Simple, Advanced, Expert: a chi si rivolge ciascuna modalità

PrusaSlicer offre tre modalità di interfaccia, selezionabili dalla parte alta della finestra. La modalità Semplice nasconde la maggior parte delle impostazioni e mostra solo le più comuni (materiale, qualità, riempimento), pensata per una prima configurazione. La modalità Avanzata mostra in modo più dettagliato le impostazioni di ritrazione, raffreddamento e supporti.

La modalità Esperta rende accessibile l'intero set di parametri, inclusi supporti organici, giunzioni dipinte a mano e altezza dello strato variabile, tutti trattati più avanti. Passare da una modalità all'altra non modifica mai le impostazioni già definite: mostra o nasconde soltanto le opzioni, il che permette di passare gradualmente a una maggiore complessità senza dover ricostruire un profilo da zero.

Le funzioni che distinguono PrusaSlicer

I supporti organici, introdotti per sostituire i vecchi supporti a griglia, si ramificano dai lati del modello con una forma levigata che si adatta automaticamente dove serve; secondo la documentazione di Prusa, si staccano più facilmente, lasciano meno segni sul pezzo e in genere consumano meno filamento dei classici supporti a griglia. I supporti dipinti a mano permettono all'utente, in modalità Avanzata o Esperta, di indicare con il mouse sul modello 3D esattamente dove forzare o bloccare un supporto.

L'altezza dello strato variabile, descritta nella documentazione di Prusa, permette di stampare alcune zone del modello con strati più sottili e altre con strati più spessi, con una transizione levigata automaticamente tra le une e le altre; questo riduce il tempo di stampa nelle zone semplici senza sacrificare il dettaglio dove conta. PrusaSlicer include anche test di calibrazione integrati, come la calibrazione del moltiplicatore di estrusione descritta nella sua knowledge base, per regolare il flusso del materiale prima di una serie di stampe.

PrusaSlicer, OrcaSlicer, Bambu Studio: chi ha fatto il fork di chi

Bambu Studio, il software di Bambu Lab, è stato sviluppato a partire dal codice di PrusaSlicer prima di essere adattato alle stampanti del marchio. OrcaSlicer, un progetto comunitario distinto, attinge a sua volta sia a Bambu Studio sia a PrusaSlicer: secondo il proprio repository GitHub, il progetto "è nato nello stesso spirito, attingendo da BambuStudio, PrusaSlicer e da idee ispirate a CuraSlicer e SuperSlicer", prima di essere sostanzialmente rielaborato nel tempo.

Questa discendenza si vede nell'interfaccia, simile in tutti e tre, e nelle impostazioni che spesso hanno gli stessi nomi. Il repository di OrcaSlicer mette in evidenza i propri strumenti di calibrazione integrati (torre delle temperature, flusso, ritrazione) e un controllo avanzato della giunzione, presentati come più spinti di quelli di PrusaSlicer su quei punti specifici, pur restando sotto la stessa licenza AGPL-3.0. Un articolo dedicato confronta in dettaglio i supporti di stampa nei diversi slicer.

Il primo slicing, passo dopo passo

Dopo aver importato un file in formato STL o 3MF, il primo passo è scegliere dal menu a tendina in alto il profilo giusto della stampante e dell'ugello, poi quello del filamento corrispondente al materiale effettivamente caricato sulla bobina. Il profilo di qualità di stampa scelto subito dopo (fine, standard, veloce) determina in larga parte la finitura visiva e il tempo di stampa.

Una volta impostati questi tre profili, il pulsante di slicing calcola i percorsi utensile e mostra una stima del tempo di stampa e del consumo di filamento, consultabili prima di esportare il G-code su una scheda SD, un'unità USB o una connessione di rete, a seconda del modello di stampante. Per trovare file 3D già pronti da stampare invece di modellarne uno da zero, la pagina file 3D da stampare raccoglie le piattaforme di riferimento.

Tagliare un modello troppo grande: lo strumento di taglio di PrusaSlicer

Quando un modello è troppo grande per il volume di stampa, quando una sua parte richiede un orientamento diverso per resistere meccanicamente, o quando stampare l'intero pezzo richiederebbe una quantità eccessiva di materiale di supporto, PrusaSlicer include uno strumento di taglio, accessibile selezionando l'oggetto e premendo il tasto C, secondo la sua knowledge base. La modalità Piano taglia il modello lungo un piano che puoi posizionare e ruotare liberamente sugli assi X, Y e Z, mentre la modalità Coda di rondine genera direttamente un perno e un alloggiamento trapezoidali che si incastrano tra loro.

Lo strumento può creare due oggetti separati oppure mantenere entrambe le metà collegate in un unico file con impostazioni diverse per ciascuna. Può anche aggiungere automaticamente dei connettori sulla linea di taglio: un semplice spinotto cilindrico, un perno rimovibile stampato a parte o un connettore a incastro, ognuno con le proprie opzioni di forma, profondità e rotazione. Questa funzione si abbina bene alla scelta dei supporti di stampa: tagliare un pezzo ingombrante prima della stampa riduce spesso le esigenze di supporto in modo più efficace che spingere al massimo le impostazioni dei supporti.

Calibrare l’extrusion multiplier: cosa fa e quando intervenire

Il moltiplicatore di estrusione di PrusaSlicer regola quanto materiale viene effettivamente estruso, un'impostazione avanzata che Prusa consiglia di non toccare su una stampante appena uscita di fabbrica e di riservare agli utenti esperti. Secondo la Knowledge Base di Prusa, questa impostazione del software e il parametro di flusso del firmware (il comando M221) agiscono sulla stessa grandezza fisica ma in modo indipendente: il flusso totale applicato è pari al moltiplicatore del firmware per quello dello slicer.

Il valore ideale cambia da un materiale all'altro, da un colore all'altro e a volte perfino da una bobina all'altra dello stesso filamento, ed è per questo che questa impostazione va ricalibrata soprattutto quando si cambia spesso marca o si usa filamento economico senza marchio. Un flusso troppo alto si manifesta con cicatrici o accumuli visibili di materiale sugli strati, soprattutto il primo e l'ultimo di un pezzo, mentre un flusso leggermente basso lascia piccoli vuoti tra le linee o i perimetri, un sintomo da non confondere con la sottoestrusione causata da un problema meccanico.

Dove trovare aiuto e profili aggiuntivi

La knowledge base di Prusa, aggiornata regolarmente, documenta ogni impostazione nel dettaglio e funge da riferimento per capire cosa fa davvero un parametro prima di modificarlo alla cieca su un pezzo importante. Il forum ufficiale di Prusa completa questa documentazione con i riscontri reali di altri utenti, utili quando un'impostazione ben documentata non spiega comunque un risultato inatteso su una stampante o un materiale specifici.

Il repository GitHub del progetto resta il posto più affidabile per seguire cosa è cambiato da una versione all'altra, vedere come si è evoluto il comportamento di un'impostazione o segnalare un bug riproducibile con un esempio concreto, idealmente indicando la versione esatta di PrusaSlicer e il profilo di stampante coinvolti. Per una stampante il cui profilo manca ancora di un'impostazione ottimizzata, partire da un profilo di terze parti simile e regolare passo dopo passo temperatura, velocità e ritrazione è di solito più rapido e sicuro che ricostruire un intero profilo da una pagina bianca.

Funzioni avanzate di PrusaSlicer: dove trovarle e cosa fanno

FunzioneModalità richiestaCosa fa
Supporti organiciAdvanced o ExpertRimozione più facile, meno segni sul pezzo, secondo la documentazione Prusa
Supporti a pennelloAdvanced o ExpertForzare o bloccare i supporti a mano su zone specifiche
Cucitura a pennelloAdvanced o ExpertScegli dove PrusaSlicer posiziona la cucitura visibile su ogni strato
Altezza variabile dello stratoExpertStrati più sottili localmente, con una transizione automatica e graduale
Calibrazione dell’extrusion multiplierExpertMettere a punto il flusso di materiale prima di una serie di stampe
Profili di stampanti di terze partiDa Simple a ExpertParti da un’impostazione già vicina alla tua macchina

Domande frequenti

PrusaSlicer è gratuito e open source?

Sì, PrusaSlicer è distribuito gratuitamente da Prusa Research e rilasciato come open source con licenza AGPL-3.0 su GitHub. Il codice sorgente è pubblico, il che permette alla community di ispezionarlo, modificarlo e costruirci sopra altri progetti, come OrcaSlicer.

Posso usare PrusaSlicer con una stampante non prodotta da Prusa?

Sì, il software include profili preconfigurati per molte stampanti di terze parti oltre alle macchine di Prusa, e la community ne condivide altri da importare manualmente. In assenza di un profilo ufficiale, il miglior punto di partenza è una macchina con ugello e volume di stampa simili.

Qual è la differenza tra modalità Simple ed Expert?

La modalità Semplice mostra solo le impostazioni più comuni per una prima stampa, pensata per i principianti. La modalità Esperta rende accessibile l'intero set di parametri, inclusi supporti organici, giunzioni dipinte a mano e altezza dello strato variabile, e passare da una modalità all'altra non modifica mai le impostazioni già definite.

Cosa sono i supporti organici in PrusaSlicer?

Sono supporti che si ramificano dai lati del modello con una forma levigata, pensati per sostituire i vecchi supporti a griglia. Secondo la documentazione di Prusa, in genere si staccano più facilmente, lasciano meno segni sul pezzo e consumano meno filamento.

Qual è la differenza tra PrusaSlicer, OrcaSlicer e Bambu Studio?

Bambu Studio è stato sviluppato a partire dal codice di PrusaSlicer e poi adattato alle stampanti di Bambu Lab. OrcaSlicer, un progetto comunitario distinto, attinge sia a Bambu Studio sia a PrusaSlicer secondo il proprio repository GitHub, mette in evidenza i propri strumenti di calibrazione integrati e resta sotto la stessa licenza AGPL-3.0 di PrusaSlicer.

Come si esegue il primo slicing in PrusaSlicer?

Importa un file STL o 3MF, scegli il profilo della stampante e dell'ugello, poi quello del filamento corrispondente al materiale caricato sulla bobina, quindi esegui lo slicing. Il software mostra poi una stima del tempo di stampa e del consumo di filamento prima di esportare il G-code.

Fonti e limiti

  • GitHub — prusa3d/PrusaSlicer
  • Prusa Knowledge Base — Supporti organici
  • Prusa Knowledge Base — Supporti a pennello
  • Prusa Knowledge Base — Funzione di altezza variabile dello strato
  • GitHub — SoftFever/OrcaSlicer
  • Prusa Knowledge Base — Strumento di taglio
  • Prusa Knowledge Base — Calibrazione dell’extrusion multiplier

Organizziamo la documentazione dei produttori e della comunità; non abbiamo misurato personalmente questi prodotti. Il manuale del tuo modello esatto ha la precedenza sulle indicazioni generali.

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